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Palazzo Ducale

Piazza Rinascimento, 13, 61029 Urbino, Italia
+39 0722 2760
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Lo splendido Palazzo Ducale di Urbino fu edificato per volere di Federico da Montefeltro a gloria della sua casata e, al contempo, espressione della sua personalità di uomo del Rinascimento, che coniugava la cultura con il mestiere delle armi e l'abilità politica. Federico giunge al governo dello Stato dei Montefeltro nel 1444. Figlio legittimato del conte Guidantonio, succede all'erede legittimo, il fratellastro Oddantonio, ucciso in una rivolta. La sua abilità politica e la sua moderazione lo rendono immediatamente principe gradito ai sudditi e alle corti italiane: sotto il suo dominio Urbino diventa in pochi decenni uno dei fari del Rinascimento italiano. A lui si deve l'impronta data alla città di Urbino in questo periodo. Grazie alla raffinata scelta di decoratori, provenienti soprattutto da Firenze e dalla Lombardia, e di artisti e architetti all'avanguardia come Piero della Francesca o Leon Battista Alberti, Federico trasforma definitivamente il contesto culturale e urbano. Il Palazzo Ducale ebbe diverse fasi di sviluppo e ad esso contribuì essenzialmente l'architetto dalmata Luciano Laurana cui si devono i fiabeschi torricini. Nel 1459 Federico aveva già dato avvio all'ampliamento e alla nuova decorazione della modesta residenza esistente dei conti del Montefeltro. Iniziò dall'ala prospiciente l'attuale piazza Rinascimento, caratterizzata dalla lunga facciata ornata di bifore, che corrisponde all'interno all'Appartamento della Jole, così chiamato per l'imponente camino della prima sala, ornato dalle figure di Ercole e Jole. La decorazione delle sale di questa parte del palazzo, di straordinaria qualità, è opera di maestranze toscane, quali Michele di Giovanni da Fiesole, detto il Greco. In quest'ala è l'unica sala affrescata del palazzo, che altrimenti aveva le pareti "coperte da semplice intonico imbiancato secondo l'uso moderno" (Bernardino Baldi, 1587), non decorate ma ricoperte da parati in stoffa o, più spesso, in cuoio impresso e dorato, o da arazzi. Il palazzo ha una struttura funzionale nella quale è presente l'ingegnere e architetto militare del duca, il senese Francesco di Giorgio Martini. L'aspetto "tecnico" della costruzione e la modernità della residenza possono essere particolarmente apprezzati con la visita ai sotterranei, alle cucine, alla neviera e ai servizi, che mostrano l'organizzazione di una struttura che poteva ospitare un esercito di famigli e una ricchissima corte. Accanto alle sue stanze, nel nucleo centrale del palazzo, fra i due torricini, il duca aveva fatto realizzare lo splendido studiolo intarsiato, manifesto della sua cultura. Direttamente raggiungibili dalle sue stanze, erano anche la cappellina del Perdono, già attribuita a Bramante, nonché un tempietto dedicato alle Muse, dipinte dal pittore di corte Giovanni Santi, padre di Raffaello. A questa parte - raccolta e raffinata summa delle qualità e degli interessi dell'uomo rinascimentale (lo studio, le armi) - si contrappone la grandiosa raffinatezza degli appartamenti e dell'immenso Salone delle feste, poi detta Sala del trono all'epoca dei legati papali. Lo straordinario equilibrio rinascimentale del palazzo si esplica nella maniera più perfetta nello stupendo Cortile d'Onore, nel quale gli accordi cromatici della pietra chiara e del mattone scandiscono la calcolata armonia nella distribuzione degli elementi compositivi dell'opera. L'iscrizione che corre nella fascia sopra gli archi ricorda la gloria di Federico condottiero e principe. Uno dei maggiori ornamenti del palazzo era la ricchissima biblioteca di manoscritti miniati, la più splendida dell'epoca, per la quale Federico impegnò una cospicua parte delle sue rendite di condottiero. Alla morte di Federico nella biblioteca erano conservati ben 900 codici; la raccolta fu acquistata da Alessandro VII nel 1657 per la biblioteca Vaticana. Nel 1474 Federico ebbe da Sisto V della Rovere l'ambita nomina a duca e l'orgogliosa iscrizione FE-DUX campeggia dopo quella data su molte parti del palazzo. Alla morte del duca, nel 1482, la cultura e la raffinatezza della corte di Urbino diventano appannaggio del figlio Guidubaldo e della sua consorte Elisabetta Gonzaga. Con loro finisce la dinastia dei Montefeltro per passare in linea femminile al ramo dei Della Rovere. Il secondo piano del palazzo, che fu ristrutturato e sopraelevato alla metà del Cinquecento per volere di Guidubaldo II Della Rovere, ospita attualmente le collezioni di dipinti del Seicento, la grafica e le collezioni di ceramiche. Fa parte delle prime aggiunte cinquecentesche la Sala del re d'Inghilterra: il soffitto in stucco dorato, opera di Federico Brandani, riporta tutti gli emblemi, le imprese e le onorificenze del duca Federico e della casata. Il ducato prospera fino al 1631, anno in cui passa al domini della Chiesa. Vittoria della Rovere, ultima della dinastia, porterà a Firenze, dove va sposa al cugino Ferdinando de' Medici, tutta la "Guardaroba" ducale. Le strepitose collezioni del palazzo urbinate sono ora in gran parte conservate nella Galleria degli Uffizi. Nella collezione Barberini finiscono inveve gli Uomini Illustri dello studiolo (in parte ora al Louvre). La presenza di un nucleo importante di reperti archeologici, raccolta dal cardinale Francesco Stoppani nel 1756, ha comportato la presenza all'interno della Galleria di un Museo Lapidario, situato al piano terreno.
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Ora chiuso
Orari
Orario di oggi: 08:30 - 18:15
Durata consigliata: 1-2 ore
LOCALITÀ
Piazza Rinascimento, 13, 61029 Urbino, Italia
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1 - 10 di 1’915 recensioni

Recensito oggi da dispositivo mobile

Nel meraviglioso contesto urbinate, il Palazzo si distingue per mole e storia. Ricchissimo di tesori artistici, opere dei grandi maestri del rinascimento, fra cui Raffaello, Piero della Francesca, Tiziano. Merita una visita anche per gli arazzi, i tappeti e i giardini.

Grazie, Paola S
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Recensito oggi da dispositivo mobile

Anche Urbino ha subito danni sismici e quindi il duomo non è visitabile. Il palazzo ducale è accessibile sulla stessa piazza del duomo la l’accesso è abbastanza anonimo. La facciata principale non guarda la piazza ma è visibile dal basso del paese. All’interno buona esposizione...Più

Grazie, Mario-SGT
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Recensito oggi da dispositivo mobile

Sempre affascinate ed emozionante. Imponente con le sue torri . Ti senti parte della storia vissuta tra quelle mura.

Grazie, lelamanu69
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Vedi altre recensioni
Recensito 3 giorni fa da dispositivo mobile

Il palazzo visto da fuori è molto bello, e anche leggendo le guide ci si aspetterebbe una galleria d'arte di buona qualità. In realtà i quadri esposti non sono di autori di prima scelta e per la maggior parte sono di bassa qualità. Molto bella,...Più

Grazie, Luca D
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Recensito 4 giorni fa

Molto bello da vedere, con bellissimi dipinti e tanti ambienti da visitare. Visita veramente consigliata

Grazie, Furio501
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Recensito 5 giorni fa da dispositivo mobile

Luogo pieno di storia e di arte ... lo consiglio per chi studia o studierà storia dell'arte . Per chi visita la città per la prima volta , vi consiglio di prenotare una guida ...

Grazie, Stephen D
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Recensito 5 giorni fa da dispositivo mobile

Tappa assolutamente imperdibile per chi visita Urbino! Caldamente suggerita la visita guidata. Un vero tuffo nel rinascimento. Città ideale, Madonna di Senigallia e Flagellazione da non perdere.

Grazie, Daniela P. M
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Recensito 1 settimana fa da dispositivo mobile

Si cattura un'energia fuori dal tempo. Curato molto bene. Patrimonio da conoscere e da preservare. Straordinari i dipinti. Uno dei posti più belli al mondo

Grazie, cristianoragab
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Recensito 1 settimana fa

Un museo da visitare, grande collezione, palazzo unico con bellissime stanze, sotterranei ben tenuti e al sabato possibilità di salire su un torricino!

Grazie, 118gabi
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Recensito 1 settimana fa da dispositivo mobile

Incantevole, un posto unico magico incredibile, fortuna ha voluto rendere visitabile anche il torricino.

Grazie, Arianna M
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Domande e risposte
Anne A
6 luglio 2018|
RispostaMostra 4 risposte
Risposta da Martino54 | Ha recensito questa struttura |
Non ho visto nessuno all’interno del Palazzo con situazioni simili a quella richiesta. Non credo sia possibile.
0
voti
sydney84c
28 aprile 2018|
RispostaMostra 4 risposte
Risposta da chbrsttr | Ha recensito questa struttura |
Ciao, concordo con quanto detto con la risposta precedente....... le scale non sono ripide ma alcuni passaggi sono oggettivamente stretti. Poi forse la pavimentazione potrebbe avere danni.....ciao. Stefano
1
voto
Alberto T
1 aprile 2018|
RispostaMostra 7 risposte
Risposta da Piggy18709 | Ha recensito questa struttura |
ciao Alberto, scusa il ritardo ma non avevo visto la notifica di TripA. Magari ci sei già andato, altrimenti concordo con chi ha risposto prima, 2/3 ore tutte. Buona visita!
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