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Sella del Diavolo

105 recensioni

Sella del Diavolo

105 recensioni
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Cagliari, Sardegna Italia
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355 recensioni
L'arcipelago della Maddalena è un gruppo di isole conosciute per le loro spiagge spettacolari, acque cristalline e luoghi naturali incontaminati. Trascorri una giornata esplorando isole che sarebbero difficili da raggiungere da sole, facendo questo tour panoramico in barca senza problemi. Goditi più fermate, tra cui la Spiaggia Rosa (Pink Beach) dell'Isola di Budelli e l'Isola di Spargi.
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105recensioni1domanda e risposta
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marlenek80 ha scritto una recensione a lug 2020
Alghero, Italia45 contributi9 voti utili
Abbiamo provato questo chiosco per colazione e per pranzo. Ottimo direi.. Si mangia benissimo.,personale gentile, ottimo servizio e piatti gustosi e abbondanti. Colazione con uova ad occhio di bue e strapazzate. Pranzo costata di cavallo con patate e un piatto freddo completo. Da provare il resto del. Menù.
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Data dell'esperienza: luglio 2020
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Kevin Bologna ha scritto una recensione a lug 2020
Vergato, Italia315 contributi357 voti utili
La Sella del Diavolo si trova molto vicino alla spiaggia principale di Cagliari (il Poetto) con "ingresso" dalla parte di Calamosca ed è l'ideale per un breve trekking dopo una giornata al mare: infatti, con una camminata tranquilla di meno di un'ora, potrete raggiungere la sommità del promontorio e ammirare il paesaggio, magari verso il tramonto. Molto consigliato anche per le poche persone presenti.
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Data dell'esperienza: luglio 2020
6 voti utili
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fra107 ha scritto una recensione a giu 2020
Cagliari, Italia3’890 contributi270 voti utili
+1
Siamo saliti sulla torre del poetto, si passa dal porticciolo di marina piccola, venti minuti circa di camminata, si arriva sulla torre he domina il poetto. Da vedere assolutamente
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Data dell'esperienza: giugno 2020
2 voti utili
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Gavia ha scritto una recensione a mag 2020
Italia2’253 contributi120 voti utili
+1
Occorrono circa tre ore per effettuare questa passeggiata se intrapresa in tutta tranquillità e sostando più volte sia per ammirare il paesaggio sia per fare qualche fotografia; non è eccessivamente disagevole ma il fondo del sentiero è spesso sconnesso ed alcuni pur brevissimi passaggi possono creare qualche difficoltà specie per la pendenza, inoltre in alcuni tratti si rasentano alti precipizi, generalmente transennati, ma che comunque richiedono molta attenzione nel caso si abbiano con sè bambini. Si consigliano scarpe comode, meglio scarponcini, e non bisogna dimenticare di portarsi appresso dell'acqua e magari un po' di merenda; indispensabile un copricapo e crema solare. Per quanto segue si faccia riferimento alla piantina che ho allegato insieme ad alcune fotografie. Con l'auto si giunge a Calamosca e si può lasciare il veicolo nello spiazzo presso le caserme; si prosegue poi a piedi per un breve tratto lungo la strada che costeggia la baia sulla sinistra e, sul retro dell'hotel "Le Terrazze" s'incontra un cartello da cui inizia il sentiero; poco più avanti vi è un secondo piccolo spiazzo in cui si può lì pure parcheggiare (spazio permettendo). Io ho fatto questo percorso diverse volte ma nell'ultima ho notato un notevole degrado: molte indicazioni non sono più visibili e la stragrande maggioranza dei cartelli descrittivi sono danneggiati o scomparsi, quindi occorre fare attenzione, specie nelle deviazioni. Il primo tratto (che ho indicato in colore azzurro) di circa 250 metri è il più disagevole soprattutto per via della pendenza, poi il sentiero si divide: o si prosegue diritti affrontando una pendenza molto accentuata o si prende sulla destra e con un percorso molto più lungo ma anche molto più facile (e assai panoramico) si perviene in cima al crinale. Vi consiglio senz'altro questa seconda alternativa (riservando l'altra al ritorno, ovviamente in discesa) anche perchè giunti a metà del tratto, in corrispondenza della curva a 180 gradi, si può proseguire (facendo però moltissima attenzione) per alcuni metri fuori dal sentiero per affacciarsi dall'alto sulla bellissima Cala Fighera. Si prosegue poi senza nessuna difficoltà e con buon fondo fra suggestivi paesaggi completando il tratto che ho indicato in blu e poi quello viola. Il tratto colorato in rosso si affaccia sulla spiaggia del Poetto proprio sulla verticale del porticciolo di Marina Piccola con una vista bellissima che si estende fino a Villasimius. Il sentiero è un po' discosto dal bordo, ma basta percorrere un paio di metri sulla sinistra per accedere a numerosi punti panoramici, per lo più transennati; occorre però fare molta attenzione perchè le barriere sono facilmente valicabili e possono costituire un serio pericolo per eventuali bambini presenti. Si perviene quindi al punto più alto ove è stato costruito un piccolo edificio in muratura, coperto e con tavoli e panche, in cui è possibile ripararsi e fare sosta; l'ho sempre trovato in ordine e pulito ed invito quindi tutti a rispettare il posto. In questa zona vi è un recinto con alcuni resti archeologici, praticamente abbandonati ed in pessime condizioni ed anche la cisterna è solo un buco nel terreno; si salvano i ruderi malandati di una torre del 1200. Si può proseguire ancora per un ultimo percorso, breve ma bellissimo in quanto proprio prospiciente al pinnacolo meridionale della "sella" con una vista incredibile sul golfo e sulle sottostanti acque cristalline. Se avete un po' di pratica vi consiglio di superare la barriera di fine sentiero e di proseguire, leggermente in discesa, per un centinaio di metri; si giunge ad un punto a picco su una piccola rada dalle pareti tagliate in verticale e bianchissime, davvero bellissima. Occorre fare però moltissima attenzione perchè non vi è protezione alcuna e spesso l'alto precipizio (più di 100 metri) è improvviso e a volte pure celato dalla vegetazione. Pur essendo una passeggiata alla portata anche dei meno esperti, è però anche possibile rivolgersi a delle guide che organizzano escursioni; io me la sono sempre cavata da solo, ma non dubito che, chi voglia un aiuto, con qualche semplice ricerca in rete possa contattare persone esperte.
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Data dell'esperienza: febbraio 2020
1 voto utile
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anna m ha scritto una recensione a nov 2019
3 contributi1 voto utile
Il sole molto caldo anche nel mese di ottobre, ma ventilato Non ci sono alberi, La sella del diavolo è ricoperta interamente di mirto.Un Trekking molto Avventuroso non esiste un sentiero vero e proprio, Ci si fa strada tra i cespugli, salendo è impressionante la vista ...come un gran kenyon da Mozzafiato, Noi abbiamo percorso anche il tratto che arriva a calafighera,incontaminata, Ma non è facilmente accessibile, è una spiaggia Per nudisti.
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Data dell'esperienza: ottobre 2019
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