Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Domenico, Bagnoli Irpino

Chiesa di San Domenico
3.5

3.5
11 recensioni
Eccellente
3
Molto buono
5
Nella media
1
Scarso
1
Pessimo
1

Sergio D
Napoli, Italia411 contributi
W i borghi
ott 2019
Visitata in occasione della sagra della castagna e del tartufo. Bagnoli è un borgo pieno di stradine che vengono invase da un profumo di carne arrosto e di primi piatti a base di funghi e tartufi. Per non parlare del caciocavallo strozzato. In ogni piazzetta vengono suonate e ballate musiche tradizionali. Belli anche: la chiesa Madre, la fontana del Gavitone ed i resti del castello, che da la possibilità di ammirare il panorama del territorio circostante. Nei giardini pubblici vi è un anfiteatro utilizzato per rappresentazioni e spettacoli. Andateci!!!!
Scritta in data 27 ottobre 2019
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vento66
Napoli, Italia245 contributi
BELLO
giu 2018 • Coppie
Bellissima chiesa, molto caratteristica, veramente una struttura da grande valore storico, la consiglio vivamente da visitare
Scritta in data 15 maggio 2019
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olivia 1978
Albisola superiore, Italia2’120 contributi
Bagnoli irpino
set 2018 • Coppie
La Chiesa di San Domenico si trova nel comune di Bagnoli Irpino nella provincia di Avellino in Campania. Bagnoli è nota per il lago Laceno, per il Tartufo Nero e la Castagna di Montella.
Scritta in data 14 ottobre 2018
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Mevio
Boscotrecase, Italia317 contributi
UN GIOIELLO TENUTO MALISSIMO!
ago 2018 • Coppie
Una struttura dal grande valore storico ed architettonico e invece tenuta in uno stato di degrado e di abbandono. Meglio non pronunciare parola su come hanno eseguito i lavori di restauro circa 20 anni fa è lo stato in cui hanno lasciato attualmente la chiesa, che ha una congrega praticamente riempita di macerie e ormai sede occupata dai piccioni, che defecano sul coro ligneo dal grandissimo valore storico che invece viene tenuto al centro di questa enorme stanza, coperta soltanto da un telo. La chiesa poi è piena di muffa ed è stata ricostruita usando una tinteggiatura di colore rosa che nulla c'entra con il contesto. Anche l'ingresso della chiesa e praticamente cosparso da escrementi di uccelli. Un vero peccato tenere in queste condizioni una chiesa che potrebbe essere un vero e proprio gioiello da mostrare e da esporre al pubblico.
Scritta in data 19 agosto 2018
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santandrea1
Sant'Andrea di Conza, Italia18 contributi
Preghiera
gen 2017
Una chiesa molto bella, un bellissimo organo del 700, che andrebbe fatto suonare più volte al giorno per la sua melodia acustica meravigliosa. Bagnoli poi, merita una visita
Scritta in data 29 maggio 2017
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Salvatore M
Sorrento, Italia2’492 contributi
Veramente interessante.
feb 2016 • Coppie
La chiesa risale alla metà del '400 mentre l'annesso complesso conventuale risale al '600, voluto dal confessore di papa Carlo V°, fu un punto di riferimento per la formazione e la cultura della zona. All'interno Vi sono una madonna con bambino ed una del Rosario di un certo pregio.
Scritta in data 20 marzo 2016
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Billigio
Roma, Italia4 contributi
Bellissima struttura.
set 2015 • Famiglia
Struttura bellissima ma con tanto lavoro da fare ancora per poterla vedere in tutto il suo splendore.
Scritta in data 21 novembre 2015
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Umberto V
Aversa, Italia1’679 contributi
Chiesa di San Domenico e sacra tartufi e castagne
ott 2015 • Famiglia
Fine settimana del 24 e 25 ottobre sagra organizzata a Bagnoli Irpino. Tutta la cittadina è stata trasformata in un paese magico grazie a taverne artigianali e stands ognuno dei quali ha messo in esposizione prodotti particolari e tipici dell'Irpinia. Passeggiando tra i vari viottoli non si può fare a meno di notare la chiesa di San Domenico Maggiore con accanto un imponente campanile alto circa 30 metri. La chiesa risale all'anno 1490 e fu dedicata a S. Maria di Loreto
Scritta in data 25 ottobre 2015
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Nizar F
Roma, Italia279 contributi
Uno scempio
ago 2015 • Coppie
Un complesso monumentale tardo medievale che purtroppo è stato restaurato da imbianchini che hanno dipinto la chiesa in giallo e rosa....mai visto niente di simile semplicemente scandaloso!
Scritta in data 13 settembre 2015
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Federico L
Laceno, Italia30 contributi
Un pomeriggio a San Domenico
set 2015
Su questo tempio sono stati scritti fiumi di parole in articoli e libri, ma la descrizione più bella e suggestiva resta quella del Bucci redatta nel 1947 (sarà inserita prossimamente). Il maestoso porticato presenta sei grandi colonne e una grande trabeazione. Il campanile alto trenta metri si presenta quadrato ai primi due piani e ottogonale al terzo. L’interno è a croce latina con tre navate: la centrale è larga otto metri e venti e le laterali tre e mezzo ciascuna. La chiesa è lunga trentacinque metri e il transetto ne è largo ben trentadue. In quel tempio c’erano tantissime opere d’arte, una meraviglia dietro l’altra: era addirittura più bella della cattedrale e non sfigurava nemmeno a paragone con S.Domenico Maggiore in Napoli. Il soffitto era formato da cornici in legno intagliate e dorate in cui erano stati rappresentati gli episodi della vita di S.Domenico con i santi dell’ordine (già all’epoca di Bucci erano in pessimo stato). I pilastri sono in travertino e ricoperti da intonaco. Uscendo si accedeva al convento da una porta sulla destra che dava su uno stupendo chiostro in stile rinascimentale con archi e colonne in travertino a reggere il loggiato sovrastante. Nel mezzo alimentata da una sorgente c’era la fontana che ora è in piazza (invece del putto aveva una colonna e una vasca). Al primo piano c’erano le aule e al secondo le celle dei frati. In tutto il convento c’erano gli stemmi del paese e secondo un documento del 1816 c’erano in tutto ventidue vani soprani e otto sottani. Venendo ad oggi troviamo le due entrate al convento di fronte al cinema murate e s’intravedono i resti dei portali. Saltando all’angolo con via M.Lenzi notiamo un corridoio colmo di vegetazione e rifiuti. Tutti i piani superiori sono collassati. Salendo sulle scale d’emergenza del cinema, dall’alto, possiamo notare come la parte del chiostro che ha retto è quella appoggiata ai muri che danno su via M.Lenzi essendo più spessi e quella ingabbiata in un’arrugginita impalcatura. Nel mezzo restano solo rovi e macerie del magnifico chiostro rinascimentale. Dei piani superiori rimane solo un ingresso unito alla chiesa che sovrasta una montagna di macerie. L’ingresso alla destra del portone della chiesa è chiuso da un pezzo di lamiera e dinanzi si trovano gettate le pietre del portale del convento di S.Rocco! Quella porta conduce in un’ambiente in cui il soffitto è retto dall’impalcatura e in cui a terra scorre l’acqua. Conduce a destra al chiostro e di fronte a due stanzoni colmi di rifiuti edili! Nella facciata del monastero c’è una vecchia fontana sfregiata come le sei colonne, sulla trabeazione si notano infiltrazioni e muschio. Entrando nella chiesa si osserva subito come il soffitto sia stato restaurato (in parte), ma dei quadri che vi si trovavano non ve n’è traccia. Gli interni sono stati tinteggiati di rosa e giallo. L’altare in marmo scuro appena entrati alla sinistra sembra quasi sventrato e alla sua destra c’è un’apertura che come la cappella nel transetto sinistro è stata riempita di spazzatura. Dalla parte opposta le cappelle del transetto destro sono state completamente restaurate e vi si ammirano dei bellissimi affreschi. Quella che fu la sede della congrega è uno stanzone scuro non tinteggiato con un grande oggetto sotto un telone nel mezzo e un nuovo soffitto in mattoni retto da travi in ferro. Dinanzi a quella che fu la cappella dedicata a S.Domenico troviamo il quadro di Marco Pino, restaurato l’anno scorso, e s’intravede solo un lugubre drappo che penzola dal soffitto. Del coro ligneo non c’è traccia, le scale dell’organo sono fradice e le sue canne a deposito. Nel pavimento si trovano ancora le lapidi incise che portano alle cripte. Il campanile è stato restaurato ma la cuspide con croce e globo non è stata rifatta. Per ospitare il quadro del Marco Pino la chiesa è stata recentemente dotata di allarme e telecamere.
Scritta in data 10 settembre 2015
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