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Recensione di Restaurant David Toutain

Restaurant David Toutain
Prenota un tavolo
2
ven 19/7
20:00
Al n.310 in classifica su 21’056 Ristoranti a Parigi
Certificato di Eccellenza
Fascia prezzo: USD 79 - USD 280
Cucina: Francese
Maggiori dettagli sui ristoranti
Dettagli sui ristoranti
Opzioni: Riserve
Zona: Gros-Caillou
Recensito 15 marzo 2018 da dispositivo mobile

Passata una serata tra amici,sarà che hanno visto 3 ragazzi,e sinceramente ci siamo sentiti un pochino snobbati,sarà stata una nostra impressione.Servizio un pò lento,carta dei vini chiesta 2/3 volte,nonostante ci fossero 3 camerieri,cibo originale e buono,ma non mi ha convinto,ma questa è una mia opinione personale..poco saporito,forse l accoglienza ha condizionato un pochino la serata,e la valutazione..

Data della visita: marzo 2018
Grazie, 19lelo84
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2 - 6 di 688 recensioni

Recensito 23 dicembre 2017

Purtroppo il ristorante non si presenta al suo meglio al momento della prenotazione perché alle 7:30 della sera rifiuta di prendere la prenotazione, chiedendo di richiamare l’indomani. Molti clienti non avrebbero mai richiamato, e giustamente! La logica e l’educazione vogliono che o non rispondi perché sei occupato o se rispondi ti rendi disponibile. La sala è moderna con legno chiaro, per la maggior parte coppie giovani. Accoglienza di gentile ma volutamente ritirata: evidentemente un po’ di cordialità sarebbe contaminante. Chi non accetta di prendere lo champagne del locale servito a 16 euro il calice deve fronteggiare tempi irrealisticamente lenti per ottenere una carta dei vini; malgrado fosse stata richiesta tre volte è arrivata dopo la terza portata. Molto interessante sequenza di piatti ma con lo svantaggio di un annesso allungamento eccessivo dei tempi a tavola: una tendenza a ritualizzare l’evento del ristorante che lo rende inutilmente retorico. L’esordio è con una radice di salsifis con crema al burro servita scenograficamente su un mucchietto di legna aromatiche: non è con questi dettagli che si sospiene la buona cucina. Un piccolo rullo di crema al prezzemolo segue subito dopo. Il primo piatto contiene un millefoglie di cavolo verde cappuccio con dadolata di cedro e brodo vegetale: buono l’impatto gustativo, forse il piatto migliore nella sua semplicità, certamente più originale delle tagliatelle di sedano rapa al burro servite subito dopo. E’ poi la volta di un buon merluzzo oceanico con rapa rossa. Arriva poi uno dei piatti signature dello chef: piccolo assagino di anguilla al sesamo e dadolata grammy smith. I piccoli frammenti di anguilla sono purtroppo sovrastati dalla crema e l’equilibrio gustativo viene meno. E’ poi la volta di un filetto di anatra con gnocchi di zucca, petali di cipolla e nocciola: tenero e saporito, ma senza grande affondo sul palato. I dessert aprono con un gelato di cavolfiore e cioccolato bianco, seguito da un piatto bianco zigrinato con sopra un piccolo gelato di carota con arancia amara e sorbetto di olio d’oliva. Il piccolo tartufo al cioccolato e la piccola financiere segnano il finale. Carta complessivamente costosa da cui si può estrarre lo Champagne Vin secret di Francoise Bedel che bene sostiene una buona parte dei piatti con la sua dominante di pinot meunier con aromi caratterizzanti di mela golden. Il personale giovane cerca di fare il suo meglio, ma il servizio manca di rilassatezza, di efficienza e di una messa a proprio agio del cliente. Cucina nel complesso interessante di uno chef sicuramente dotato, ma manca purtroppo il graffio e l’alito creativo capace di marcare la serata. La cosa più preoccupante è che non viene voglia di tornare. Chi sottolinea l’estrazione di David Toutain da Pierre Gagnaire nel complesso non coglie, che l’anima della materia prima non traspira qui con la sua forza e marcata identità dei sapori, come invece accade da Gagnaire. Sarà il quartiere impomatato e borghese che frena una più spontanea e creativa espressione?

Data della visita: gennaio 2017
    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
Grazie, Ric2010
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Recensito 10 agosto 2017

piatti che stimolano molto l appetito ,filetti di merluzzo con salse a parte molto gustoso,vini nella media dei prezzi,bordeaux del 2015.
torneremo sicuramente.

Data della visita: maggio 2017
1  Grazie, artu80
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Recensito 8 luglio 2017 da dispositivo mobile

Solo menù degustazione a scelta dello chef senza avere indicazioni . sono attenti prima dell'arrivo di conoscere intolleranze allergie o cibi non graditi e questo è apprezzabile.
Accostamenti ricercati ma indovinati .
Cotture perfette e qualità indiscussa ma 110 euro per il menù in un locale molto semplice , senza tovaglie pagando poi 2 bottiglie di acqua depurata a 10 euro e un bicchiere di vino 16 senza carta di vini al calice è più da trattoria che da ristorante affermato eccetto questo si per il prezzo ma si sa oggi l'acqua è un tesoro....Peccato perché il cibo comunque merita.

Data della visita: luglio 2017
1  Grazie, X5709YVmicheleg
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Recensito 5 luglio 2017

ristorante particolare per il menu (direi molto curato anche nella presentazione) ma come location alquanto modesto.
Il costo e' decisamente sopra la media e non si giustifica per quanto offerto , atteso che il menu' e' deciso dallo chef.
Tavoli privi di tovaglia e tovagliette di alcun genere, per cui tutte le posate sono direttamente a contatto con il piano di legno (sara' pulito ?)
Il vino o meglio le bevande in genere sono a scelta dei commensali che pero' devono decidere senza sapere cosa degusteranno oppure affidarsi anche in questo caso alla scelta dello chef.
Se volete provare fate pure.....

Data della visita: giugno 2017
    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
Grazie, cicerone1156
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