Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.
Alessandro Borghese - Il Lusso della Semplicità
Al n.1’038 in classifica su 9’009 Ristoranti a Milano
Dettagli sui ristoranti
Recensito 31 maggio 2018 da dispositivo mobile

Menù fantastico. Un esplosione di sapori in bocca che lascia esterrefatti. Personale gentilissimo e preparatissimo. Conto giusto x come si mangia e si beve.
Unica nota dolente : la musica!!!
Tutti alzano la voce x poter parlare in quanto la musica è troppo alta.

2  Grazie, Roberto C
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Scrivi una recensioneRecensioni (655)
Valutazione
Tipo di viaggiatore
Periodo dell'anno
Lingua

144 - 148 di 655 recensioni

Recensito 30 maggio 2018

Ero sinceramente curioso di provare questo nuovo ristorante (siamo a maggio 2018), situato al primo piano di un edificio a City Life. Il locale è molto grande, con bar annesso e saletta secondaria, anche se un po' buietto, con un arredamento decisamente moderno, tendente allo scuro, tavoli talora un po' troppo ravvicinati, una bella cucina a vista che troneggia in fondo e una piacevole musica di sottofondo che non disturba. Ma veniamo alle cose importanti: il menu non ha una identità precisa, non è particolarmente vasto (tra antipasti e dessert una trentina di voci o poco più) e non è particolarmente creativo, ma penso faccia parte della filosofia del locale: e comunque molte pietanze stuzzicano la fantasia...e il palato. Nel complesso direi di avere azzeccato tutti i piatti, dall'interessante Sashimi di salmone marinato come antipasto, ai primi come l'imprescindibile cacio e pepe (ottimo equilibrio, per nulla unta) ai delicati Fusilloni “Pasta Armando” al ragù di piovra (ottima cottura, lievemente al dente come piace a me). Tra i secondi mi ha colpito l'incredibile morbidezza dello Stracotto di guancia di vitella, una vera sorpresa per il palato, così come il rollé di bieta, branzino d’amo e gambero rosso cotto-crudo, ottimo equilibrio di sapori e curiosa cottura dei vari ingredienti; di spessore anche il petto d'anatra con salsa all'arancia, buono l'accostamento dei sapori senza nessuna prevaricazione. Da segnalare anche il comparto dolci, spesso il tallone d'Achile di molti posti; L'American Graffiti è una delizia, equamente distribuita tra la bavarese alla vaniglia e il gelato di nocciolina americana; si perde forse il mandarino tardivo che, anche se citato nel menu, fa fatica a venire fuori come sapore. Ottima alternativa è il cannolo con cremoso di nocciola. Il tutto annaffiato da un Franciacorta Satèn Majolini, ottimo compagno per tutte le portate. Omaggio di piccola pasticceria prima del caffè finale. Servizio attento e simpatico, pur senza essere invadente. Anche il conto tutto sommato è stata una sorpresa: per un antipasto, 2 primi, 3 secondi, 2 dolci, vino, caffè e liquori 220 euro è un prezzo assolutamente nella media milanese, soprattutto in proporzione alla qualità espressa dal cibo. Concludendo un'ottima e piacevole serata, si tratta di un locale senz'altro da consigliare.

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
2  Grazie, Gliscami
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 28 maggio 2018

La premessa doverosa è questa: ma la popolarità del personaggio/chef talvolta non rischia di cannibalizzare il proprio locale e la sua cucina? Alla fine si viene qui per provarne la cucina o solo perché "c'è lui"? (che poi non c'è perché è in giro per l'Italia a registrare la sua trasmissione). Ai posteri l'ardua sentenza...
E' giovedì sera e, come d'abitudine, proseguiamo con le nostre cene "stellate" (o giù di lì) mensili con una coppia di amici. Inutile dire che per essere qui abbiamo dovuto prenotare quasi un paio di mesi prima ma se vogliamo cenare dallo chef famoso e popolare dobbiamo prenderci tutto il pacchetto senza lamentarci troppo.
Il ristorante non ha un'ubicazione particolarmente felice ed è collocato sopra un supermercato dal nome molto invitante: il Viaggiator Goloso, zona City Life. All'ingresso una cordiale receptionist accoglie e verifica la prenotazione ed inviata a salire al piano superiore. Ma qui c'è la prima scivolata. La prenotazione è per le 21.30 ma quando arriviamo il tavolo non è ancora pronto. Dopo una breve attesa ci viene detto che "hanno fatto confusione" e che il nostro tavolo è disponibile solo nella saletta secondaria. Si tratta di una sala con cucina (decisamente meno rumorosa e più riservata della grande sala principale) dove immaginiamo vengano organizzati show cooking o eventi privati (alla fine ci è andata molto meglio). Il locale ha uno stile moderno ma i tavoli, nella sala principale, sono davvero tanti (troppi) e quindi non è garantita la privacy oltre al fastidioso rumore di fondo dato dal chiacchiericcio dei tanti clienti che affollano la sala. C'è una cucina a vista sul fondo e un bello spazio bar dove poter bere anche un cocktail. Il personale è gentile e disponibile anche se in taluni casi sembra poco organizzato e troppo frenetico. Indubbiamente il posizionamento di questo ristorante non vuole essere particolarmente alto ma talvolta si ha la sensazione di trovarsi nella terra di mezzo, una sorta di "vorrei ma non posso" (o non ce la faccio). Il menù è vario ed interessante anche se non è previsto un menù degustazione ma solo una carta che propone piatti sia di carne che di pesce. Il cestino del pane è semplice (come da posizionamento?) ma forse qualche quadratino di focaccia, dei piccoli panini tradizionali e qualche grissino, lo sono un po' troppo (anche se i camerieri si affrettano a portarne di nuovi ogni volta che finiscono). Si inizia con un amuse bouche a base crema di zucca che trovo però troppo piccante. Come antipasto prendo il King Crab con guacamole di mango e avocado con salsa piccante. Il piatto in sé non è male e la quantità di king crab abbondante ma l'insieme dei sapori è semplice senza grandi slanci creativi (piatto da € 29). A seguire, come primo, prendo il pacchero "Pasta Armando" con aragosta, crema di peperoni bruciati e broccolo romano. Un piatto semplicemente imbarazzante. La presentazione è bulgara; quattro ciuffettini di broccoli, una micro quantità di aragosta della quale non si sente assolutamente il sapore a causa della crema di peperoni bruciati che non fa altro che coprire e rendere questo piatto una grandissima scivolata d'autore (€ 37). Meglio, ma senza particolari guizzi, il raviolo ripieno di verza e caprino con burro alle erbe saba e polvere di pomodoro che ha preso il mio amico (€ 22). Come secondo prendiamo il rollé di bieta, branzino d'amo e gambero rosso cotto-crudo su concassé di pomodori e EVO. Anche questo piatto è totalmente sbilanciato. La bieta sovrasta il pesce ed il rollé risulta stopposo e senza un'amalgama di sapori che meriti l'assaggio (€ 31). Tra tutti i piatti quello che ha avuto una marcia in più è stato solo l'antipasto del mio amico e cioè l'anatra alla Jhonny; una tartare di anatra, sale e zucchero, mais fritto, fregola, peperoni rossi e patata americana (€ 22). La cena si completa con un dolce che dividiamo: green eyed peas; un gelato di piselli, amarene e crumble al tè nero ai fiori blu (€ 15). Dolce nella norma e senza ingredienti o preparazioni particolarmente degne di nota. Una vassoio con una buona piccola pasticceria (bignè, cialde di crema pasticcera e di cioccolato) chiude la cena. Beviamo due bottiglie di vino bianco; un friulano della Tenuta Beltrame ('681 Friulano 2016) a € 29 e un Pepi Sauvignon 2017 di Tramin (bottiglia da € 12 a € 35) entrambi buoni ed adeguati ai piatti assaggiati. Alla fine ci offrono un bicchiere di un Sangiovese che sembra essere stato un acquisto incauto di Borghese dettato dal suo amore per le tartarughe (?!?). Costo finale € 91 a testa. Sicuramente un locale che non mi sentirei di consigliare. Bibi

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
5  Grazie, AngeMz
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 28 maggio 2018

siamo rimasti sinceramente delusi da questo ristorante che abbiamo provato due sabati fa per cena.
la location in sè è molto bella ed arredata con gusto, ma fa conviere in un unica sala sia il ristorante che il lounge bar, con il risultato di risultare rumorosissimo; al punto che faticavamo a parlare tra di noi.
nonostante la prenotazione, il tavolo ci è stato dato con 40 minuti di ritardo.
il caposala è stato gentile nell'offrirci un calice di bollicine e qualche stuzzichino nell'attesa; peccato solo che il vino non fosse assolutamente all'altezza.
il menu non ci è parso avere una chiara identità e purtroppo questa scarsa caratterizzazione si vedeva poi nei piatti. semplici e banali la maggiorparte, clamorosaente sbagliati alcuni.
la cacio e pepe in particolare, sulla quale avevamo molte aspettative era collosa e troppo carica di formaggio (lo dice una persona che ama i formaggi ed i sapori forti ).
anche nei piatti banali ma corretti non abbiamo però potuto far a meno di ravvisare dei costi secondo noi troppo alti in rapporto alla proposta.
a dispetto del caposala/sommelier che è stato molto gentile ma poco presente, visto che doveva presidiare tutta la sala, le altre persone che si sono alternate al servizio non sono mai state ne attente ne gentili. non ci hanno presentato nessuno dei piatti se non i dessert, non hanno servito prima le donne, ci hanno portato i pre-dessert della casa per 3 persone quando noi eravamo in 4.
chiudo con un doveroso commento tecnico sulla carta dei vini, e preciso che lo faccio da persona che lavora nel settore vinicolo; i ricarichi delle bottiglie erano di 10/15 euro superiori rispetto a quelli di ogni altro ristorante, anche di categoria ben superiore, in cui tali vini sono proposti.
in sistesi delusione su tutti i fronti; non ci torneremo.

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
3  Grazie, antonelloolivieri
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 27 maggio 2018 da dispositivo mobile

La location è posta al piano superiore di uno stabile nei pressi del centro città e suddivisa in un'area cocktail e lounge bar centrale con due piccole sale comunicanti ai lati. Gli elementi di arredo sono moderni ma quasi classici in una città come Milano. Nota di merito per la cucina a vista. Il menù è un tantino confusionario e non presenta una sua specifica identità ma le preparazioni nel complesso funzionano. Il servizio è attento e cortese fin dall'ingresso in sala del cliente. Il conto è sproporzionato, di Alessandro nemmeno l'ombra.

Grazie, Piergiorgio R
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.

Gli utenti che hanno visto Alessandro Borghese - Il Lusso della Semplicità hanno visto anche

 

Conosci Alessandro Borghese - Il Lusso della Semplicità? Condividi la tua esperienza!

Proprietari: qual è la vostra versione dei fatti?

Siete proprietari o gestori di questa struttura? Richiedete gratuitamente il profilo per tenerlo aggiornato, rispondere alle recensioni e tanto altro ancora.

Richiedete il vostro profilo